Andamento mutui e compravendite: ancora segno positivo

Nonostante l’ombra della crisi non sembri abbandonare il panorama italiano prosegue il segno positivo legato all’andamento dei mutui e delle compravendite riferito al primo trimestre del 2017. Per la precisione, secondo i dati dell’Agenzia dell’Entrate analizzati da Tecnocasa, si parla di un aumento del 8,6% rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente per quanto riguarda le transazioni immobiliari.

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Compravendite immobiliari: dati Tecnocasa

Un dato abbastanza confortante soprattutto se letto in funzione delle principali città italiane prese in esame che evidenziano dei veri e propri scatti in avanti. Nel particolare si segnala il dato delle compravendite immobiliari riferito a Palermo con una variazione positiva del 22,4% seguita da Firenze, Roma e Milano, tutte ampiamente sopra al 10% d’aumento. Unica nota dissonante Venezia che, seppur con un segno positivo,  vede un aumento inferiore al 3%.

Sempre secondo le analisi tecniche svolte da Tecnocasa si evince un dato forse ancor più importante: l’aumento dei rendimenti. Nel particolare l’incremento per le città più grandi arriva al 4,8% con Verona e Palermo che propongono un incremento dei rendimenti delle compravendite alquanto vicino al 6%.

Andamento mutui Abi e Crif

Come accennato all’inizio sono positivi anche i dati riferiti all’andamento mutui per marzo 2017. Secondo i dati forniti dall’Associazione Bancaria Italiana si è avuto un aumento pari al 2,5% rispetto a marzo del 2016. Si tratta di un aumento solo apparentemente modesto visto che il raffronto si riferisce ad un periodo in cui la crescita delle richieste di mutui era più che evidente.

Per quanto riguarda altri dati in riferimento all’andamento mutui per il primo trimestre del 2017 viene in aiuto il barometro Crif che evidenzia anche i dati riferiti all’importo medio richiesto, alla durata ed all’età del richiedente.


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Dai dati forniti dalla banca dati di cattivi pagatori più grande d’Europa si evidenzia in primis un aumento delle cifre richieste attraverso un mutuo. Approfondendo si nota infatti che gli importi medi dei mutui tra 150 mila e 300000 euro hanno palesato un aumento dell’1%. Un incremento molto simile a quello evidenziato dalle durate del mutuo tra i 15 ed i vent’anni che evidenzia la tendenza a legarsi ad un finanziamento per la casa per periodi intermedi. Una scelta dettata principalmente dalle migliori condizioni generalmente riservate da parte delle varie banche a queste durate.

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