Cessione del quinto dello stipendio: quali vantaggi per i dipendenti pubblici?

I dipendenti pubblici sono stati i primi destinatari della cessione del quinto dello stipendio, estesa successivamente anche ai pensionati e ai dipendenti privati.

Tuttavia, nonostante questi cambiamenti apportati successivamente, non ci sono stati sostanziali cambiamenti per la categoria, indipendentemente dall’ente o amministrazione di appartenenza.

Una piccola eccezione riguarda solo i dipendenti pubblici iscritti alla gestione Unitaria delle prestazioni creditizia ex Inpdap Inps, che possono accedere al piccolo prestito e a forme più “agevolate di cessione del quinto” tramite il prestito pluriennale garantito e non garantito.

Come funziona la cessione del quinto dello stipendio

Indipendentemente che si tratti di dipendenti privati che di dipendenti pubblici, se ci sono tutti i requisiti oggettivi (soprattutto età, appartenenza ad una società e categoria considerata finanziabile, contratto per lo più a tempo indeterminato, ecc) si può richiedere un prestito che preveda un rapporto rata reddito non superiore ad un quinto.

Il calcolo viene fatto sullo stipendio mensile netto. Quindi per fare il calcolo della somma che verrà concessa, basta moltiplicare questo importo per la durata del contratto.

Esempio: una rata di 100 euro mensili per un contratto con un piano di ammortamento di 120 mensilità permetterebbe di ottenere complessivamente circa 12 mila euro.

Le rate saranno trattenute a monte dal datore di lavoro e versate alla banca o alla finanziaria.

Cessione del quinto dello stipendio dipendenti pubblici e privati, è proprio uguale?

Anche se in linea di principio il funzionamento è lo stesso, ovvero per entrambe le categorie la rata non può eccedere un quinto dello stipendio netto mensile, in pratica ci sono delle grandi differenze. Le riassumiamo qui di seguito:

  • ai dipendenti pubblici è concessa la cessione no Tfr (ipotesi molto improbabile o comunque difficile per quelli privati);
  • le finanziarie e le assicurazioni possono rifiutare la cessione ai dipendenti privati se non considerano il datore di lavoro affidabile e solido (vedi anche cessione del quinto rifiutata);
  • i dipendenti pubblici hanno un posto di lavoro meno a rischio, quindi beneficiano di tassi di interesse più bassi, spesso migliorati ulteriormente da convenzioni stipulate con banche o finanziarie.

Come si richiede?

Si deve innanzitutto compilare una domanda. Questa può seguire anche un preventivo online, oppure va fatta sull’apposita modulistica messa a disposizione dall’ente oppure dalla finanziaria alla quale ci si rivolge).

Normalmente è sufficiente presentare i documenti personali e l’ultima busta paga percepita. Una volta presentata la domanda si devono attendere i tempi tecnici, che vanno da alcuni giorni a diverse settimane, a seconda delle valutazioni che deve fare la finanziaria e la compagnia di assicurazione.

Esempi

    • Un esempio di agente in attività finanziaria particolarmente interessante risulta essere Signor Prestito, che ha riscosso un ampio successo legato alla possibilità di personalizzazione della proposta di cessione del quinto;

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    • Cessione del quinto Bnl: la sicurezza di un gruppo come Bnp Paribas con tassi interessanti come ad esempio il 6,60% destinato ai dipendenti pubblici;

    • Cessione del quinto Unicredit: molto interessante a riguardo la scelta di una consulenza mirata con la figura dei My agents in grado di dare informazioni mirate e senza impegno fin dal preventivo.

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