Db Comfort: conviene davvero la revolving di Deutsche Bank?

La flessibilità dell’uso delle carte di credito può essere considerata totale solo quando ci si trova davanti a una credit card dotata sia della funzione di rimborso a saldo che quella di carta revolving. La Db Comfort di Deutsche Bank ben sintetizza entrambi gli aspetti.

Infatti offre ai suoi titolari un plafond abbastanza elevato ma non eccessivo (da non trascurare comunque la possibilità di richiedere l’aumento della linea di fido o plafond accordato), la possibilità (che in alcuni casi diventa obbligo) di rimborsare gli acquisti a saldo, e ovviamente la funzione di carta revolving, che si può svolgere con la scelta di due modalità di rimborso mensile.

Db Comfort non sarà certo una di quelle carte revolving particolarmente “popolari”, ma ciò è da imputare soprattutto alle difficoltà ad affermarsi che incontrano prodotti come questo,  quando sono proposti dalle banche, che normalmente privilegiano altri tipi di prodotti.

In più non va trascurato il fatto che la carta di credito revolving, oppure di debito, sono da considerarsi dei servizi accessori al prodotto principale che rimane sempre il conto corrente.

Caratteristiche principali della Db Comfort: interessi bassi e zero canone

Il primo aspetto da non trascurare per questa carta di credito è che rientra tra quelle a canone zero. Il primo anno è sempre gratis, ma si può mantenere la gratuità anche per tutti gli anni successivi, semplicemente usandola per fare acquisti di soli 200 euro in un intero anno (il costo altrimenti del canone annuale è di 12 euro).

Ciò la rende una vera riserva di denaro che si può tenere chiusa nel cassetto per far fronte a delle particolari necessità, una soluzione alla preoccupazione “Ho bisogno di soldi come faccio” magari quando non si trova in modo veloce un’altra risposta.

Tra l’altro è possibile usare la Db Comfort per fare un anticipo contante direttamente sul proprio conto corrente, per un importo complessivo fissato all’80% del plafond disponibile. Quindi se la card non fosse stata utilizzata, e il titolare avesse la disponibilità del “solo plafond di base” si potrebbero ottenere immediatamente sul proprio conto corrente 1600 euro senza dover affrontare alcuna istruttoria.

Infatti la revolving di Deutsche Bank viene concessa con un plafond ‘tipo’ di 2000 euro, ma facendo richiesta di un aumento del fido, dopo una breve valutazione e istruttoria, si può ottenere un suo innalzamento (la cifra che si può ottenere dipende dalle garanzie che possono essere offerte alla banca tedesca).

Per quanto riguarda gli interessi è tra le poche carte revolving per le quali si può realmente parlare di confronto con un prestito personale con tassi che rimangono al di sotto del 10%.

Costi e commissioni

La voce di spesa che pesa di più è quella di sostituzione per furto o smarrimento, pari a 22 euro. Se invece si deve sostituire per deterioramento si ottiene una nuova card senza il pagamento di alcun costo. Le comunicazioni non online costano 1,20 euro, mentre quelle via web sono gratis. Il circuito è Visa, quindi è accettata in Italia e all’estero, e il tasso di cambio è l’1,75%.

Come funziona?

Per il rimborso revolving si hanno due possibili scelte. In entrambi i casi non sono prese in considerazioni le rateizzazioni di importo inferiore ai 50 euro, che saranno sempre a saldo. Al di sopra di questa soglia si potrà scegliere tra:

  1. Rimborso in rate di importo fisso scelto dal titolare fino a totale rimborso (sfruttando comunque la funzione tipica di ricreazione del plafond progressivamente con la logica del credito rotativo);
  2. Per importo tra 50 e 1200 euro rimborsi con rate da 50 euro, e per quelli al di sopra dei 1200 euro con rate pari a un ventiquattresimo dell’importo da restituire.

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