Fido bancario: come funziona e come calcolare gli interessi

La quantità di servizi accessori associati ad un conto corrente, sempre più numerosi, possono far credere che il fido bancario (che in inglese si dice Trust Bank) o “scoperto di conto” rientri in questa categoria. In realtà invece il fido bancario è a tutti gli effetti una linea di credito che una banca “può” decidere di accordare al proprio cliente.

Da quando sono entrate in vigore le normative che, per far dipanare i correntisti in una giungla di costi e commissioni, hanno introdotto le “categorie tipo” dei conti, anche per la concessione dei fidi sono state fatte delle classificazioni (leggi Db Comfort). Quindi sono nati conti correnti che offrono un fido bancario basso ma concesso a tutti i titolari. La maggior parte delle banche però preferisce legare il fido bancario all’accredito dello stipendio.

Commissioni e interessi

Per capire come calcolare gli interessi, e valutare i costi  di uno scoperto su conto corrente, per prima cosa bisogna capire come funziona un fido bancario. Abbiamo già accennato al fatto che si tratta di una linea di credito. Questo significa che la banca mette a disposizione del cliente una somma di denaro che questi può decidere di usare oppure no.

Se lo scoperto non viene usato non si pagano gli interessi ma ci saranno comunque le commissioni applicate (normalmente sono liquidate nelle competenze ogni trimestre) per la concessione del “credito”. Quando invece si sconfina, per cui si usa una parte o tutto lo scoperto, allora sulle cifre usate, e per il periodo in cui si rimane in “rosso”,  si ha l’applicazione degli interessi.

Molto è stato cambiato anche per quanto riguarda i termini che si usavano correntemente sul lato dei costi che erano la commissione sul fido accordato e quella di massimo scoperto. Oggi si parla di Commissione di Istruttoria veloce o Civ (non si paga in alcuni casi) e il Corrispettivo annuo di disponibilità creditizia (CDF).

A questi vanno eventualmente aggiunti i costi per il calcolo degli interessi e delle competenze a meno che il proprio conto corrente non ne preveda la gratuità, le spese di comunicazione e quelle per la registrazione delle operazioni di conto corrente.

Fido bancario: ma quanto costa?

Esiste un algoritmo che permette di calcolare manualmente il costo complessivo di un fido bancario. Qualora si volesse effettuare il calcolo si dovrà usare la formula:

costo complessivo K= Importo dello scoperto utilizzato x TAN (si trova sul foglio informativo e varia per ogni banca, come Bnl, Unicredit ecc) x periodo in cui si usa il fido / 365 + spese istruttoria e gestione fido del trimestre + spese per il conteggio e liquidazione degli interessi (trimestre) + spese per registrazione dell’operazione + spese comunicazione trimestrale + (CDF x Importo dello scoperto utilizzato).

Facciamo un esempio, dove per semplicità andiamo a considerare pari a zero tutte le voci di spese. Inoltre ipotizziamo che l’importo del fido accordato sia di 3000 euro ma che ne vengono usati 2000, e che il periodo in cui il fido è stato utilizzato è di 90 giorni, ed il Tan è del 5%. Quindi usando la formula avremo:
2000×0,05×90/365 = 24,66 euro per quel trimestre in cui avviene il calcolo e la liquidazione delle competenze.

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