Mediatori creditizi: requisiti ed opinioni

La figura del mediatore creditizio ha conosciuto fortuna soprattutto nel periodo di maggiore difficoltà palesato dalle banche. Come professionista svolge un’attività da intermediario tra le banche e le finanziarie e i clienti (che possono essere privati interessati a mutui i prestiti, oppure aziende che necessitano di leasing, factoring, ecc). L’aspetto fondamentale è dato dall’indipendenza rispetto alle parti che mette in contatto, perché il lavoro di mediazione sia oggettivo e non crei un vantaggio di una parte rispetto all’altra.

In che cosa consiste l’attività del mediatore creditizio

I mediatori creditizi possono anche collocare vari tipi di finanziamento da parte di più banche, oppure svolgere solo attività di consulenza, che può coinvolgere anche altre attività accessorie (consulenza finanziaria, su prodotti di assicurazione o di riassicurazione). Indipendentemente dalla città in cui opera il mediatore (sia Roma, Treviso, Milano, ecc), deve essere iscritto negli appositi elenchi che sono gestiti e aggiornati dall’OAM.

Nell’attività di collocamento non possono mai venire in contatto con denaro contante, e possono far firmare i contratti e raccogliere la documentazione, ma poi tutto ciò che fa parte di una pratica di richiesta di prestito va consegnata alla banca che deve fare l’attività di istruttoria.

Come diventare mediatore?

A differenza dei promotori finanziari, che devono ottenere l’iscrizione nell’apposito albo tenuto dalla Consob, i mediatori creditizi devono essere iscritti in un proprio elenco i cui  specifici requisiti sono:

  • Nel caso di una società sono accettate come forme societarie: spa, sapa, srl e società coop;
  • La sede legale e quella amministrativa deve essere sul territorio italiano. Se i mediatori sono comunitari la stessa condizione vale per la stabile organizzazione in Italia;
  • L’oggetto sociale deve prevedere come principale attività quella di mediatore creditizio, ammettendo lo svolgimento delle attività accessorie;
  • Possesso dei requisiti di onorabilità;
  • Diploma di scuola media superiore;
  • Corso di formazione in attività di mediazione creditizia;
  • Dimostrazione di avere conoscenza sufficiente nelle materie, giuridiche, economiche e finanziarie collegate all’attività di mediazione.

Se si svolge l’attività di amministratore della società di mediazione creditizia si deve superare l’apposito esame. Se invece si svolge l’attività come collaboratori di mediatori creditizi non è necessario né previsto il superamento dell’esame presso l’OAM. Tuttavia tutti i nominativi dei dipendenti e dei collaboratori devono essere comunicati in modo aggiornato all’OAM.

“Convenienza” dell’attività di mediatori creditizi

Se si affronta il tema della convenienza da un punto di vista lavorativo, sicuramente può costituire una possibile alternativa quella di diventare mediatore creditizio. Se invece si sta valutando la possibilità di richiedere un prestito o un mutuo tramite l’intervento di mediatori creditizi allora si deve comunque partire dal presupposto che l’intervento di questa figura professionale prevede il pagamento di una commissione.

Questo renderà sicuramente più onerosa l’operazione. Quindi non resta che vedere se quel di più che va pagato convenga vista la propria situazione (ad esempio una pratica complicata) oppure se si tratta di un esborso evitabile. E’ comunque possibile riferirsi anche ad appositi comparatori o marketplaces come ad esempio Quinto Subito.

Elenco mediatori creditizi

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