Prestiti bitcoin: cosa sono e come funzionano?

L’economia ha funzionato a lungo grazie all’uso dello strumento del baratto, sistema che è entrato in crisi dopo che furono introdotte le prime “valute”. Con l’avvento del denaro è però stato delegato il potere di controllo del valore di ciascuna valuta centralmente ai vari governanti. Proprio per questo è stato necessario introdurre un sistema di cambi. Perché è utile sapere ciò?

Perché proprio in base a questi aspetti, a partire dal principio che è alla base del baratto, sono state ideate le valute virtuali, che hanno visto nei bitcoin l’esempio principale. Un’affermazione mondiale da cui sono derivati investimenti e prestiti bitcoin. Per quanto riguarda quest’ultimo aspetto è più appropriato parlare di lending bitcoin, considerato che si tratta di una forma diffusa soprattutto all’estero (anche dall’Italia è possibile riferirsi ad alcune società o piattaforme on line che permettono di ottenere prestiti in bitcoin).

Bisogna però prima fare una premessa: i bitcoin, nonostante la grande diffusione non sono una valuta riconosciuta.

Possono essere scambiati, usati dove previsto per fare acquisti, offrire servizi ecc, grazie al fatto che convenzionalmente vi è stato attribuito un valore, la cui entità può essere tradotta anche in valute ufficiali (come euro, dollari, ecc), grazie a tassi di conversione. Ma a differenza delle valute riconosciute non sono utilizzabili al di fuori del circuito che ne ammette e accetta l’uso.

Cosa sono i prestiti bitcoin

Si tratta di finanziamenti a tutti gli effetti: il richiedente, che viene sottoposto a una valutazione per determinarne il rating (per le piattaforme di landing) o per stimarne l’affidabilità, può richiedere ed ottenere una somma in bitcoin, con l’obbligo di restituirne gli importi tramite rate comprensive di capitale ed interessi, entro le scadenze pattuite nel contratto. Normalmente le scadenze sono piuttosto ravvicinate (anche settimanalmente o bisettimanalmente).

Prestiti bitcoin con o senza social lending

Il funzionamento è simile, anche se nel caso delle piattaforme di social lending sono altri privati che alimentano il prestito, ottenendo un compenso a titolo di investimento, al pari di un normale social lending. Le condizioni sono molto variabili tra le piattaforme, ma il problema sta nel fatto che non sono molte le piattaforme che offrono questo servizio.

Come funzionano i prestiti bitcoin

Una volta individuata la piattaforma o la società alla quale rivolgere la domanda si devono seguire gli iter indicati. In alcuni casi il tutto richiede uno scambio di documenti cartacei, in altri si ha un mix tra documenti digitali e cartacei. Bisogna fare molta attenzione alle condizioni riportate nei contratti. In particolare non si devono dare per scontate le scadenze. Non sono molti i prestiti bitcoin che superano una durata di 24 rate.

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