Prestito pensionistico: ultime novità e requisiti

L’anticipo pensionistico (conosciuto soprattutto tramite l’acronimo Ape) consiste in uno strumento che dovrebbe rendere più flessibile il pensionamento soprattutto per alcune categorie che sono state duramente colpite dalla legge Fornero (come gli over 55 e gli esodati).

Dopo una lunga trattativa la soluzione preferita da sindacati e governo è stata quella del prestito pensionistico più che di mini pensione, ma per trovare accordo sugli aspetti economici ci sono voluti numerosi incontri. Intanto si è arrivati all’approvazione del disegno che è stato inserito nella finanziaria 2017. Quindi l’Ape è diventato realtà a partire dal 1 maggio 2017. Ma cos’è in concreto l’Ape e quali sono le condizioni, i requisiti e gli eventuali limiti?


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Cos’è il prestito pensionistico

Il prestito pensionistico dovrebbe permettere a quei contribuenti, che sono in possesso di requisiti vicini al pensionamento (sufficienti fino a qualche anno fa per andare in pensione), di andare in pensionamento in maniera anticipata, usufruendo di una sorta di “prestito” che va restituito secondo quanto previsto dalla normativa.

Questa anticipazione avviene tramite l’intervento di banche private, ma anche con lo stanziamento di un apposito fondo.

A chi interessa la mini pensione Ape?

Possono rientrare nell’Ape: i dipendenti privati, pubblici e i lavoratori autonomi. Come requisiti minimi sono richiesti:

  • almeno 63 anni dal primo maggio 2017;
  • differenza al raggiungimento dell’età pensionabile di non più di tre anni e 7 mesi.

Come riferimento si ha la pensione di vecchiaia per i requisiti di età pensionabile. Il periodo previsto per l’applicazione dell’Ape sarà di due anni come sperimentazione, al termine dei quali si deciderà se e come proseguire.

Dopo l’inserimento dell’Ape nella legge di bilancio 2017 è stato disposto che l’accesso sarà possibile con le modalità riportate nel testo normativo fino alla fine del 2018 (accorciando di fatto i due anni di sperimentazione che si riducono a poco più di 18 mesi)

Come funziona?

Chi beneficerà dell’Ape dovrà restituire la somma ottenuta come anticipo della pensione (il cui importo viene calcolato sulla pensione che andrà a prendere in futuro). Sulle condizioni di restituzione c’è stata la maggiore resistenza dei sindacati, ma alla fine si è giunti ad una situazione intermedia.

La somma ottenuta come “anticipo” dovrà essere sostituita, con un tasso di interesse convenzionale, e per un periodo di 20 anni, con il rimborso di rate costanti.

Parallelamente dovrà essere stipulata un’assicurazione vita caso morte, così che, in caso di decesso del pensionato che usufruisce dell’Ape, sarà l’assicurazione a rimborsare quanto dovuto, senza causare problemi agli eredi. Per l’Ape volontario è previsto un periodo minimo di contribuzione di 20 anni.


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Ape agevolato: a chi spetta?

Un altro nodo che ha tenuto impegnato il tavolo dei negoziati tra governo e sindacati piuttosto a lungo è quello dell’Ape agevolato. Le certezze a riguardo sono soprattutto legate alle categorie che potranno beneficiarne e che sono:

  1. disoccupati;
  2. occupati in lavori usuranti o pericolosi;
  3. lavoratori con un’invalidità superiore al 74%:
  4. lavoratori che si occupano di conviventi con grave disabilità.

Per queste categorie come requisiti minimi sono richiesti: versamento di non meno di 30 anni di contributi (che per alcuni casi sale a un minimo di 36 anni per chi rientra nella categoria dei lavori “gravosi”) con la sola eccezione degli occupati in lavori usuranti.

E’ stato stabilito il tetto massimo di 1500 euro di pensione che potrà essere percepita da chi avrà i requisiti minimi richiesti. Tuttavia che può accedere alla Ape agevolata non deve restituire le somme ottenute come anticipo a differenza dell’ape ordinaria (vedi maggiori info al sito Inps).
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christian bocca

christian bocca

Amante del web nelle sue più ampie sfaccettature, scrive da anni su i più svariati argomenti. Web Master di Migliorprestito.org sovraintende ad una redazione di primo livello formata da autori di decennale esperienza nella scrittura, giornalisti ed in generale personale qualificato nell'ambito finanziario. Cura in prima persona la sezione News.

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