Prestito su pegno nel 2018: cos’è e come funziona

Il Prestito su pegno è ritornato di ‘moda’. I periodi di prolungata crisi mettono infatti a dura prova soprattutto le tasche del ceto medio e aumentano il numero di soggetti che possono diventare cattivi pagatori e protestati (vedi anche Pagodil).

Quindi le difficoltà di ottenere dei normali finanziamenti (come quelli personali o finalizzati, sia che siano bancari che postali) per queste categorie sono molto elevate. Anche i giovani possono incontrare grandi difficoltà nel trovare prestiti immediati e veloci, senza dover presentare eccessive garanzie.

Ma quali soluzioni offre il mercato a riguardo? La nascita di varie tipologie di finanziamenti destinati anche per le categorie maggiormente a rischio non ha fatto perdere di vista una delle tipologie più antiche che è appunto il prestito su pegno.

Questo viene regolamentato dalla normativa legata alla Legge 10 maggio 1938, n. 745 e decreto ministeriale applicativo 25 maggio 1939, n. 1279, nonché dall’art. 106 decreto legislativo 01.09.1993 n. 385.

Prestito su pegno: che cosa è?

Il prestito su pegno è un finanziamento che viene fatto offrendo un bene che ha un certo valore come “pegno” ovvero garanzia. Questo fa sì che chi deve concedere il prestito si concentri sul bene stesso non avendo alcun interesse a controllare la solidità o il merito creditizio del titolare del bene stesso.

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Verserà una somma pattuita a chi concede il bene in garanzia ma trattiene il bene stesso. Se entro il termine di tempo stabilito non ottiene indietro la somma prestata più gli interessi, allora può tenersi il bene e venderlo. Tra i beni più comuni presentati come pegno abbiamo:

  • auto;
  • gioielli;
  • opere d’arte;
  • mobili;
  • orologi.

Prestito su pegno: come viene valutato il bene

C’è una certa “libertà” nella stima del valore, che viene rimesso agli esperti che la banca (oppure il Banco di pegno) utilizza. In tutti i casi deve essere fatto un contratto dove devono essere riportate tutte le condizioni economiche, i tempi di restituzione, le condizioni per il rinnovo, e il luogo dove il bene verrà custodito.

E’ importante che il tasso applicato sia al di sotto della soglia di usura e deve essere specificato anche il costo per la custodia del bene stesso. Normalmente il prestito su pegno ha durata breve e a volte anche brevissima (da pochi mesi a 12 mesi).

Inoltre si deve specificare anche la percentuale del valore stimato che è finanziabile. Normalmente non si va oltre il 40% o il 50% del bene stesso. Per conoscere le condizioni ci si deve informare direttamente con la banca o il banco che permette di usufruire di questo tipo di prestito chiedendo:

  • quale bene accetta come pegno (auto, gioielli, ecc)
  • quale percentuale applica anche in funzione di una possibile svalutazione (ad esempio in caso di autovetture).

Prestito su pegno: tempi e condizioni

Come accade anche per i finanziamenti più tradizionali anche per il prestito su pegno bisognerà riferirsi ai vari istituti di credito per appurarne le condizioni. Detto questo l’orizzonte temporale è normalmente compreso tra i 3 ed i 12 mesi.

Stesso discorso per quanto riguarda l’importo minimo e massimo ottenibile che dovrà essere valutato in fase di scelta della banca a cui affidare il proprio bene. Per chiarezza riportiamo comunque l’esempio di Banca Carige che da regolamento offre cifre comprese tra 25,00 euro e 50 mila euro.

Prestito su pegno: chi rivolgersi?

Alcune grandi banche come UniCredit e Banco di Napoli hanno sportelli abilitati a fare valutazioni (ad esempio Unicredit su Roma e Palermo) di beni preziosi. Ci sono anche delle agenzie specializzate indipendenti ma il numero di aste che vantano è molto più elevato rispetto alle classiche banche.

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Prestito su pegno: tassi

A riguardo riportiamo un interessante analisi che Altroconsumo ha pubblicato qui: https://www.altroconsumo.it/soldi/mutui/news/pegno.

Da questo studio si evince una forchetta abbastanza ampia riguardante i tassi d’interesse applicati sul prestito su pegno che va, per una durata di 6 mesi e 400 euro ‘prestati’, dal 5% di Carifermo fino agli 11,60% di Banca UniCredit.

Bocca Christian

Bocca Christian

Amante del web nelle sue più ampie sfaccettature, scrive da anni su i più svariati argomenti. Web Master di Migliorprestito.org sovraintende ad una redazione di primo livello formata da autori di decennale esperienza nella scrittura, giornalisti ed in generale personale qualificato nell'ambito finanziario.

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