Prestito decennale Inpdap 2017: come richiederlo?

Il regolamento approvato il 1 ottobre del 2011 per il prestito decennale Inpdap (e quinquennale)  è ancora in vigore.

Infatti vista la particolarità di questa tipologia di prestito, che sfrutta le modalità di rimborso tipiche delle cessioni del quinto, il passaggio e la gestione dall’Inpdap all’Inps (vedi anche cambio iban Inps) non ha causato grandi cambiamenti, sia per quanto riguarda i requisiti, che la necessità delle motivazioni per poter far avanzare la domanda.

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Cosa cambia tra quelli in 120 e quelli in 60 rate

Va comunque subito considerato che la scelta tra prestito decennale Inpdap e quello quinquennale è condizionata proprio dalla ragione per cui si richiede il finanziamento. Ad esempio per ristrutturazione si rientra nei prestiti decennali mentre per matrimonio in quelli quinquennali.

In entrambi i casi per conoscere la durata prevista (se decennale o quinquennale) l’importo massimo erogabile e l’importo della rata da rimborsare si può usare la funzione di simulazione liberamente accessibile, senza cioè il bisogno di loggarsi, sul portale dell’Inps (https://serviziweb2.inps.it/SimuPrestitiGDPWeb/rata).

Requisiti necessari per il prestito Inpdap

Indipendentemente che si punti al prestito da restituire in 120 rate o in quello da 60 rate, i requisiti necessari sono solamente i seguenti:

  • contratto a tempo indeterminato (vedi anche prestiti per dipendenti statali);
  • contratto a tempo determinato di durata almeno residua triennale;
  • versamento di almeno 4 anni di versamenti nel Fondo della gestione creditizia;
  • richiesta entro al massimo un anno dal verificarsi dell’evento che porta alla necessità di richiedere il finanziamento.

Per quasi tutti i motivi, compresi quelli con autocertificazione, è inoltre richiesto un certificato medico di sana e robusta costituzione. Trattandosi nella sostanza di una cessione del quinto infatti è prevista una quota assicurativa che va a confluire nell’apposito fondo, calcolata in percentuale a seconda dell’età raggiunta (percentuali che possono essere individuate nelle apposite tabelle).

Come si fa la domanda del prestito decennale Inpdap?

Il procedimento, che ormai avviene via web, richiede due livelli. Il primo, su richiesta dell’interessato, che deve essere in possesso dei requisiti sopra esposti, prevede che l’ente di appartenenza compili la domanda tramite l’apposita funzione sull’intranet.

Dovranno essere forniti anche l’ultimo cedolino dello stipendio o della pensione più il certificato medico che dovranno essere allegati. Una volta che è stata completato l’inserimento e che è stato inviato, questo sarà visibile all’interessato perché possa darvi l’approvazione.

Per quanto riguarda il secondo livello l’interessato iscritto dovrà entrare nell’area personale dell’Inps, accedere alle funzioni dell’ex gestione Inpdap, e quindi nell’area delle prestazioni riservate. Per farlo è necessario essere in possesso di un pin dispositivo (valido per tutti i servizi Inps e non solo per il prestito decennale Inpdap).

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Prestito decennale Inpdap: cosa fare in caso di errore?

L’interessato se riscontra degli errori o necessita di integrazioni può richiedere alla propria amministrazione di effettuare la correzione entro 30 giorni. Tra l’altro se la domanda inserita infatti non viene approvata entro 30 giorni viene automaticamente cancellata dal sistema.

Prestito decennale Inps: come accettare e consultare l’avanzamento della domanda?

In generale quando si entra nell’area personale, si avrà un menu che riporta le seguenti voci: Home – Simulazione – Approvazione Domanda – Consultazione Domande Inoltrate – Istruzioni per la compilazione. Per l’approvazione è sufficiente andare su Approvazione Domanda.

Una volta dentro bisognerà selezionare i due “Accetto” riportati nei due paragrafi delle dichiarazioni e anche alla parte “Ho letto l’informativa”. Come ultima azione bisogna fare “Approva”. Successivamente si potrà controllare in qualsiasi momento lo stato di avanzamento andando su “Consultazione Domande Inoltrate”.

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